Europa Clipper incontra Marte

00:02:26 26.02.2025

Europa Clipper sta per incontrare Marte. La sonda esplorativa della Nasa, dedicata allo studio della luna gioviana Europa, prosegue il suo lungo viaggio sfruttando la gravità dei pianeti per modificare la rotta e cambiare velocità.
Grazie a questo flyby infatti, Europa Clipper ridurrà la velocità di circa due chilometri al secondo e cambierà la direzione di moto, puntando alla prossima manovra assistita dalla gravità con il pianeta Terra.

Dopo gli incontri ravvicinati con i due pianeti, la sonda si dirigerà finalmente verso Giove, per raggiungerlo nell'aprile 2030.
Grazie a questa fionda gravitazionale con Marte, e la prossima con il nostro pianeta, si riducono i tempi di viaggio e si risparmia carburante. Negli ultimi mesi, la sonda ha acceso i motori tre volte per rettificare la traiettoria, affinché l'incontro con Marte avvenisse a una distanza calcolata con precisione per sfruttare la gravità del pianeta non più di quel che serve a impostare il nuovo corso.
Quindici giorni dopo l'incontro ravvicinato con Marte è prevista un'altra breve accensione di correzione, poi a dicembre 2026 con l'aiuto della gravità terrestre, la sonda effettuerà l'ultimo drastico cambio di rotta.

Come spesso accade, le manovre assistite dalla gravità sono anche un'occasione per raccogliere un po' di dati scientifici, sempre utili, e testare la strumentazione di bordo. In questo incontro con Marte infatti verranno accesi due dei nove strumenti scientifici di cui è dotata la sonda: la termocamera, che farà una scansione integrale del Pianeta Rosso, e il radar, uno degli apparati più importanti della missione perché le sue onde potranno penetrare la superficie della luna di Giove fino a trenta chilometri di profondità, svelandoci finalmente l'eventuale esistenza di un immenso oceano sotterraneo di acqua salata liquida, come sospettano da decenni gli studiosi.

Questa infatti è la finalità primaria della missione: scoprire se, oltre alla Terra, esistono altri corpi del Sistema Solare dotati di bacini d'acqua liquida, salata. In questi, con le giuste condizioni, potrebbero potenzialmente nascere forme di vita extraterrestre primordiale.

 

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